Cattedrale S. Gerlando (Agrigento)

Cattedrale S. Gerlando

Durata media
0 min
Mezzi

Tutti i giorni:

9:00 – 12:00

Importanza Storica

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    San Gerlando, patrono della città, edificò nel 1093 il tempio dedicandolo a Maria Assunta. Nel 1300 il tempio, sotto il vescovo Bertoldo De Labro, prese il nome attuale di San Gerlando. Del nucleo primitivo, che era costituito dalla modesta Chiesa e da una torre, resta ben poco dopo l’iniziativa del vescovo Giuliano Cybo di aggiungere altre costruzioni sul lato occidentale. La Cattedrale racchiude vari stili, in particolare quello normanno e quello gotico-chiaramontano. Nel 1600 il suo primitivo stile, ogivale con archi a sesto acuto e colonne ottagonali, si trasformò e assunse uno stile più deforme con archi romani e colonne fatte divenire più rotonde con lo stucco. L’antica bellezza artistica della Cattedrale venne a perdersi negli anni a causa soprattutto degli interventi di mons. Orosco de Leyva e, nel 1692, di monsignor Rhini. Tenterà monsignor Bartolomeo Lagumina, all’inizio del XX secolo, di ripristinare il Duomo nella sua classica architettura originale ma a causa della rovinosa frana del 1966, la Cattedrale subì molti danni e ci vollero circa quindici anni perché venisse restaurata e riaperta. La Cattedrale di San Gerlando ha una lunghezza di circa 100 metri con una larghezza di 40 circa e alcuni studiosi ritengono che sia stata eretta sopra un antico tempio greco, dedicato a Giove Atabirio o Polieo. In basso al campanile, fatto costruire da monsignor Giovanni Montaperto, si notano quattro porte e in alto quattro finte finestre in stile plateresco. Nel vano delle finestre è possibile notare quattro stemmi, con mitra, dei Montaperto. Il balcone, ancora sopra, ha un’architettura con arco a sesto acuto ed ornato a zig-zag tipico del tempo chiaramontano. Nel XVII secolo, il vescovo Francesco Gisulfo fece rivestire la Cattedrale di San Gerlando di una ornamentazione barocca.

     

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